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Analisi prima di comprare o vendere azioni Ubisoft

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Grafico fornito da TradingView

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Capitalizzazione e fatturato di Ubisoft

17/01/2022 - 12h29

Il gruppo francese Ubisoft continua a lasciare il segno nell'industria dei videogiochi migliorando le sue prestazioni finanziarie ogni anno fiscale. Scopri di più sui risultati dell'azienda per l'anno fiscale 2020/21.

Elementi da considerare prima di vendere o comprare azioni Ubisoft

Analisi n.1

In primo luogo, è necessario seguire con attenzione le uscite di nuovi videogiochi e, in particolare, di quelli già oggetto di una licenza redditizia da parte di Ubisoft. A tal fine occorre prestare attenzione alle notizie e agli annunci del gruppo in materia.

Analisi n.2

L’evoluzione delle quote di mercato dell’impresa in termini di vendite rispetto alla concorrenza è strategicamente interessante da seguire. Al tempo stesso, bisogna esaminare i punti di forza e di debolezza dei principali concorrenti in questo settore.

Analisi n.3

È necessario monitorare attentamente le partnership che il gruppo potrà stringere, in particolare con i produttori di videogiochi e con gli editori di licenze, al fine di migliorare la propria gamma e il proprio portafoglio di prodotti e quindi di acquisire nuovi clienti.

Analisi n.4

La strategia di fidelizzazione dei clienti da parte di Ubisoft è interessante da studiare per valutare se sia efficace e se gli utenti dei videogiochi restano fedeli.

Analisi n.5

Bisogna esaminare le altre strategie del gruppo consultando le comunicazioni destinate agli azionisti dell’impresa, compresi i piani di crescita strategica, che precisano in particolare gli obiettivi finanziari per gli anni a venire.

Analisi n.6

Occorre seguire i risultati finanziari reali dell’impresa osservandone l’evoluzione nel tempo.

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Presentazione della società Ubisoft

Passiamo ora ad una presentazione un po' più dettagliata del gruppo Ubisoft e delle sue attività, per permettere di anticipare meglio le sue future opportunità e sfide. Ecco quindi alcune informazioni dettagliate sull’impresa e sulle sue principali fonti di reddito.

Il gruppo Ubisoft Entertainment è un’impresa francese nel settore dei videogiochi e attualmente è uno dei leader mondiali nel settore dello sviluppo e dell’edizione di videogiochi interattivi destinati a diversi supporti come console per videogiochi, PC, smartphone e tablet.

Per comprendere meglio le attività del gruppo Ubisoft è possibile suddividerle in differenti poli qui elencati a seconda del volume d’affari generato:

  • In primo luogo, il polo relativo alla distribuzione di videogiochi in America settentrionale rappresenta oltre il 43,6% del fatturato del gruppo.
  • Segue il polo relativo alla distribuzione di giochi in Europa, Medio Oriente e Africa, che genera il 42,7% del fatturato.
  • Infine, il resto del fatturato, pari al 13,7%, deriva dall’edizione e dalla produzione di videogiochi.

È inoltre possibile ripartire tali attività per tipi di prodotti e servizi, sempre in termini di fatturato, in questo modo:

  • I videogiochi online generano oggi il 74,7% del fatturato del gruppo
  • Le console per videogiochi generano il 21,1% del fatturato.
  • I servizi rappresentano infine il 4,1% del fatturato, in particolare i servizi di consegna digitale o fisica di contenuti, i servizi di aggiornamento, correzione, miglioramento e manutenzione nonché le licenze.
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Concorrenza

Avendo ora una visione migliore di chi è la società Ubisoft e delle sue attività, passiamo ad illustrare più dettagliatamente i suoi principali concorrenti nel suo settore di attività elencando le più grandi imprese del settore del videogioco in termini di fatturato.

Tencent

Il gruppo cinese Tencent Holding, creato nel 1998 e specializzato nei servizi Internet e mobili e nella pubblicità online, offre diversi prodotti e servizi, tra cui social network, portali web, commercio online e giochi online multiutente. In particolare, è alla guida del servizio di messaggeria istantanea e del più grande portale web cinese.

Sony Corporation

È una multinazionale giapponese, con sede in prossimità di Tokio, attiva in diversi settori tra cui elettronica, telefonia, informatica, videogiochi, musica, cinema e audiovisivo. Il gruppo possiede oltre un centinaio di società in tutto il mondo ed è presente in 183 paesi.

Activision Blizzard Inc

Questa impresa statunitense è al tempo stesso specializzata nello sviluppo e nell’edizione di videogiochi ed è stata creata nel 2017 con la fusione tra Activision e Vivendi Games. Si tratta attualmente di uno dei più importanti editori di videogiochi al mondo ed ha in particolare creato la licenza Call of Duty.

Electronic Arts

Naturalmente, bisogna tenere d’occhio anche la società Eletronic Arts, o EA, una società statunitense creata nel 1982 che ha attualmente sede a Redwood City in California. EA è uno dei maggiori sviluppatori e produttori di videogiochi del mondo e fino al 2008 ha occupato il posto di leader di questo settore di attività, in particolare attraverso la sua strategia di acquisizione di società e di franchising di giochi e all’acquisizione di licenze sportive come quelle della FIFA, della NBA, NFL e LNH.

Nintendo

Infine, bisogna seguire il concorrente Nintendo, una multinazionale giapponese creata nel 1889 in prossimità di Kyoto. Il gruppo è attualmente specializzato nello sviluppo, nella produzione e nella distribuzione di console di giochi, alcune delle quali sono diventate famose in passato, come la NES (Nintendo Entertainment System), la Nintendo 64, la Wii, la Nintendo GameCube, la Nintendo DS e la più recente Nintendo Switch. Il gruppo è presente anche nel segmento dei videogiochi, in quanto è all’origine della progettazione dei giochi come Super Mario e The Legend of Zelda.


Alleanze strategiche

Hasbro

Nel 2013, Ubisoft ha annunciato la sottoscrizione di un accordo con l’editore di giochi da tavolo Hasbro. L’accordo permette all’impresa francese di pubblicare dei titoli su consolle basati su dei titoli quali Risk, Monopoly o Trivial Pursuit.

Coca-Cola ha stretto una partnership 

con Ubisoft nel 2014. Questo accordo ha portato ad un successo mondiale con Just Dance, un gioco su consolle creato nel 2009 e venduto in oltre 50 milioni di copie.

Sony

In occasione dell’Electronic Entertainment Expo (U3), Ubisoft e Sony hanno creato una partnership relativa al gioco “Assassin's Creed Syndicate” finalizzata ad offrire un contenuto inedito sulla Playstation 4. “Assassin's Creed Syndicate” è uscito sulla PS4 il 23 ottobre 2015.

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fattori positivi per le azioni Ubisoft
Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Uno dei principali punti forti di Ubisoft è ovviamente il suo posizionamento nell’universo dei videogiochi, dato che si tratta del terzo editore indipendente al mondo. Il successo del gruppo e soprattutto dovuto ad alcune licenze molto popolari come Assassin’s Creed, Just Dance, Watch Dogs, Far Cry nonché la saga dei Tom Clancy con Splinter Cell, Ghost Recon, Rainbow6 e The Division. Ubisoft si posiziona benissimo in particolare sui giochi detti “open world”, fra cui Assassin’s Creed, Far Cry e Watch Dogs, che riscontrano un successo sempre maggiore da ormai alcuni anni e rappresentano oltre il 60% delle quote di mercato nel settore dei videogiochi contro appena il 16% nel 2008. Ad oggi Ubisoft è ovviamente ben rappresentata in tutti i differenti segmenti dell’universo dei videogiochi con le consolle che integrano i blockbuster del gruppo, il free to play su PC con in particolare i giochi Ghost Recon Online nonché i giochi su smartphone tra cui il celebre Rayman. Ubisoft ha tra l’altro acquistato l’editore di giochi per smartphone Ketchapp che ha creato il gioco 2048.

Inoltre, le quote di mercato di Ubisoft sono in crescita da alcuni anni con ben il 33% sulle consolle Playstation e Xbox. Il gruppo investe molto anche nel settore del digitale che genera attualmente la maggior parte, il 75%, del volume d’affari dell’impresa. Le quote di mercato del gruppo negli Stati Uniti sono passate al 10%, ovvero il doppio rispetto al 2015, e sono cresciute anche sul mercato europeo passando al 14.3%. Le vendite di videogiochi negli Stati Uniti hanno in particolare profittato della perdita di valore dell’euro rispetto al dollaro statunitense e rappresentano attualmente circa il 40% delle vendite totali del gruppo.

fattori negativi per le azioni Ubisoft
Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Ma, ovviamente, le azioni Ubisoft non presentano unicamente dei punti forti ed hanno infatti anche alcune debolezze. Va segnalato in particolare che per gli investitori rimane difficile prevedere in maniera precisa i risultati dell’impresa a causa di una dispersione del consenso del mercato in questo settore di attività. Ubisoft deve inoltre far fronte ad una fortissima concorrenza relativamente ai videogiochi di fascia alta il che comporta un aumento dei costi di produzione e una forte pressione sui prezzi del segmento Casual.

Inoltre, si rimpiange il fatto che il gruppo non si posizioni correttamente nel segmento dei giochi online multi-utente come la maggior parte dei suoi grandi concorrenti.

Infine, per quanto riguarda i risultati recenti, questi sono stati piuttosto deludenti per quanto riguarda le vendite nel 2015 del blockbuster Assassins’s Creed. Il gruppo ha quindi intenzione di effettuare a breve un reboot di questo franchising e mettere in pausa questa produzione. Anche il free cash-flow della società si è degradato per via del lancio, nel 2016, di due giochi AAA e ciò ha provocato inquietudine negli investitori circa un rapido risanamento.

Riassumendo, sebbene il gruppo Ubisoft presenti dei reali vantaggi per gli investitori e sembri fiducioso quanto al proprio avvenire, sarà necessario seguire con attenzione le notizie e i risultati prima di farsi un’idea delle sue prospettive di crescita a più lungo termine.

Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Queste informazioni non costituiscono in alcun modo dei consigli per la realizzazione di transazioni né un incentivo ad comprare o vendere un attivo.

Domande frequenti

 Quali sono i differenti indici borsistici di cui fa parte Ubisoft?

La società Ubisoft viene attualmente quotata sul compartimento A del mercato Euronext Paris e fa parte delle grandi capitalizzazioni borsistiche francesi. Integra l’indice di riferimento CAC All Shares ma non il CAC 40. La società fa anche parte della composizione di altri indici borsistici: CAC All Tradable, CAC Large 60, CAC Next 20, Euronext 100, PEA, SBF 120 e Stoxx France 50.

Quale sarà l’ammontare del dividendo distribuito da Ubisoft nel 2020?

Nel 2020 Ubisoft non ha distribuito dividendi ai propri azionisti e il rendimento del titolo per questo periodo è negativo:  -0,09. L’assenza del dividendo deriva dal fatto che per l’esercizio 2019 l’impresa ha registrato una perdita di 124 milioni di euro. Da notare inoltre che il gruppo dispone attualmente di 1.322 milioni di euro di fondi propri.

Da chi è detenuto il capitale del gruppo Ubisoft?

Nel 2020 l’azionariato del gruppo Ubisoft è ripartito tra differenti tipi di azionisti privati con la famiglia Guillemot, che detiene ancora il 17.79% delle quote dell’impresa, la banca JP Morgan Chase & Co, che detiene l’11.09% delle quote, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank con il 9.49% delle quote, Tencent Holding con il 5.01% delle quote, Baillie Gifford & Co con il 5% delle quote, BlackRock con il 4.92% e, infine, WCM Investment Management con il 3.95% del capitale del gruppo.

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