Inizia a fare trading su Amundi!
AMUNDI

Analisi prima di comprare o vendere azioni Amundi

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Grafico fornito da TradingView

Vuoi fare trading sulle azioni Amundi con i CFD di un broker online? In questo caso, ti proponiamo di saperne di più su questa impresa francese attraverso questo articolo completo dedicato a questo valore. Troverai in particolare dei dati utili relativi al gruppo e al suo ambiente economico come le sue attività, i suoi concorrenti e partner nonché degli elementi che ti aiuteranno a prevedere le variazioni di quotazione del valore quali le principali forze e debolezze di Amundi e gli elementi che devono essere monitorati in priorità nel quadro delle analisi fondamentali.

Elementi da considerare prima di vendere o comprare azioni Amundi

Analisi n.1

Le condizioni dei mercati finanziari sono ovviamente i primi elementi da monitorare dato che le attività del gruppo Amundi sono particolarmente sensibili ad esse.

Analisi n.2

Il gruppo Amundi comunica in maniera regolare e trasparente circa i propri obiettivi a medio e lungo termine ed è quindi interessante verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati in particolare per quanto riguarda la raccolta, il coefficiente di sfruttamento, l’evoluzione dell’utile per azione, il tasso di distribuzione e i riacquisti di azioni.

Analisi n.3

Va inoltre seguito il prosieguo dello sviluppo dei servizi di gestione di attivi alternativi messi in atto da Amundi che cresce in maniera interessante nonostante un ambiente molto concorrenziale.

Analisi n.4

Tutte le operazioni di acquisto di partecipazione o di acquisizione di imprese da parte di Amundi hanno ovviamente la loro importanza così come le future partnership strette o la creazione di joint venture.

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Presentazione della società Amundi

Per conoscere meglio la società Amundi, cominciamo col proporre  un riepilogo delle sue attività.

Il gruppo francese Amundi è una società specializzata nella gestione di attivi su scala internazionale. Propone quindi dei servizi di gestione di attivi, obbligazioni e tassi così come la gestione passiva di fondi indicizzati e la gestione di fondi non liquidi, ovvero degli attivi immobiliari e dei debiti privati.

Attualmente il gruppo Amundi gestisce 1.083 miliardi di patrimonio che possono essere ripartiti come segue a seconda del tipo di clientela e della quota che rappresentano:

  • La gestione di attivi per la clientela di assicuratori rappresenta il 37.4% delle attività del gruppo.
  • La gestione di attivi per la clientela istituzionale rappresenta il 34.3% delle attività di Amundi.
  • Infine, la gestione di attivi per la clientela di reti partner e di distributori terzi rappresenta il 28.3% delle attività dell’impresa.

È importante notare che, oltre alle sue attività principali di gestione di attivi, Amundi opera anche nei seguenti settori:

  • Ricerca e analisi finanziaria, tramite un dipartimento specializzato nei mercati finanziari e nell’analisi delle congiunture economiche con pubblicazione online dei suoi lavori di ricerca.
  • Servizi, tramite il ramo Amundi Services che offre dei servizi ad altre società di gestione di attivi.
  • Attività di lobbying, anch’essa da notare perché il gruppo spende ogni anno tra 100.000€ e 200.000€ in questo ambito.
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Concorrenza

Ad oggi Amundi fa parte dei leader nella gestione di attivi non solo in Francia ma in tutto il mondo. Tuttavia, è in concorrenza diretta con altri grandi gruppi di questo settore di attività che è importante conoscere per prevedere meglio i futuri movimenti delle azioni in Borsa. Ecco quindi gli attori mondiali più importanti di questo settore in termini di quantità di attivi gestiti.

BlackRock

 La società statunitense e multinazionale BlackRock è il leader mondiale del settore. Anch’essa specializzata nella gestione di attivi, opera a New York dal 1988. BlackRock annovera tra i suoi clienti numerosi investitori istituzionali di tutto il mondo ed è anche il primo azionista di circa un’azienda statunitense su cinque. Dispone di agenzie e di uffici in oltre 30 paesi in tutti i continenti.

The Vanguard Group

 Al secondo posto si trova un’altra impresa statunitense, The Vanguard Group, un fondo di investimento presente sul mercato dal 1975 che gestisce diverse migliaia di miliardi di dollari statunitensi di attivi.  Questa società è anche alla testa della gestione di oltre 180 fondi di gestione statunitensi e di oltre 200 società nel resto del mondo.

State Street Corporation

 Viene quindi la società State Street Corporation, anch’essa statunitense e conosciuta più semplicemente come State Street, la cui sede si trova a Boston negli Stati Uniti.

Fidelity Investments

 Al quarto posto troviamo il gruppo Fidelity Investments, anche noto come Fidelity Management and Research, una multinazionale specializzata nella gestione di attivi per conto terzi.

Bank of New York Mellon Corporation

 Infine, un altro concorrente importante di Amundi è la società Bank of New York Mellon Corporation o BNY Mellon, una società finanziaria specializzata in emissione di titoli, attività di banca privata, di tresury management e investment management. La società svolge le proprie attività in ben 36 paesi.


Alleanze strategiche

Proponiamo ora di scoprire alcune delle più recenti partnership strette dal gruppo Amundi che hanno avuto un’influenza sul posizionamento strategico dell’impresa e, quindi, sulla sua quotazione in Borsa.

NextStage

 Nel 2012 Amundi si è alleata con la società NextStage nel quadro di una partnership incentrata sull’investimento in capitale nelle PMI francesi.  Amundi ha così acquisito una partecipazione del 7.5% di NextStage da Artémis la quale ha mantenuto il rimanente 7.5% di partecipazione in suo possesso. Grazie a questa alleanza Amundi può estendere la propria offerta di investimento nelle PMI francesi più interessanti e promettenti a complemento dei suoi servizi di investimento interni e delle reti di partner bancari.

TOBAM

 Sempre nel 2012 è con la società TOBAM che il gruppo Amundi ha stretto una partnership mirata incentrata su un accordo di distribuzione. Amundi si è quindi impegnata a mettere a disposizione dei suoi clienti internazionali le competenze professionali di TOBAM sul modello anti-benchmark. Nel quadro di questo accordo Amundi ha anche acquistato il 17.5% di partecipazione in TOBAM dalla società CalPERS e dai dipendenti. Va ricordato che TOBAM è anche una società di gestione che ha già in carico oltre 2 miliardi di euro di gestione di attivi per i suoi clienti francesi e internazionali.

Goldman Sachs 

 Infine, nel 2018 Amundi ha stretto una partnership strategica con Goldman Sachs e con la sua filiale Goldman Sachs Securities Division. L’accordo è incentrato sulla gestione da parte di Amundi delle piattaforme di fondi lussemburghesi di Goldman Sachs in relazione alle strategie quantitative di Goldman Sachs e alla sua offerta di fondi UCITS alternativi.  L’obiettivo è di potenziare lo sviluppo di Goldman Sachs presso gli investitori istituzionali e gli istituti finanziari di taglia media.

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fattori positivi per le azioni Amundi
Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Per prima cosa, il posizionamento di Amundi nel suo settore di attività è ovviamente un innegabile vantaggio. Va infatti ricordato che la società francese è attualmente il primo attore europeo nel settore della gestione di attivi e che si posiziona al decimo posto a livello mondiale. Ciò gli conferisce ovviamente un buon potere di negoziazione e di persuasione presso i suoi clienti e gli procura un grande interesse da parte degli investitori di tutto il mondo.

Un altro innegabile vantaggio del gruppo Amundi è la buona ripartizione delle sue attività. Infatti, le attività della società sono ripartite tra le soluzioni di risparmio, che riguardano oltre 100 milioni di privati nel mondo e generano il 26% dei suoi introiti, e le attività relative alle soluzioni di investimento per i clienti istituzionali, che sono circa un migliaio e generano il 74% degli introiti. Grazie a questa ripartizione Amundi è meno esposta al solo segmento degli investitori istituzionali e può trovare altre fonti affidabili di introiti.

Sempre per quanto riguarda le attività del gruppo Amundi, è apprezzabile la loro buona diversificazione, in particolare nel settore degli attivi immobiliari, cosa resa possibile in seguito all’assorbimento della filiale Call del Crédit Agricole.

Gli analisti e gli investitori sottolineano inoltre la strategia di sviluppo internazionale di Amundi che, da molti anni, è intelligente ed efficace, in particolare grazie alle filiali di Crédit Agricole e di Société Générale, alla creazione di joint venture in Asia e ad una vasta rete di distributori terzi. Grazie a questo approccio, Amundi gestisce il 48% dei propri attivi in Asia, il 42% in Europa, Francia esclusa, e il 10% nel resto del mondo. Analogamente, i patrimoni gestiti da Amundi sono anch’essi ripartiti in differenti tipi di attivi come le obbligazioni per circa il 50%, la tesoreria per circa il 19%, le azioni per circa il 12%, i multi-asset per circa il 12% e i prodotti strutturati e alternativi per circa il 7%.

Infine, un ulteriore elemento molto rassicurante per quanto riguarda Amundi è il fatto che l’azienda ha una situazione finanziaria particolarmente sana con una notazione Investment Grade.

fattori negativi per le azioni Amundi
Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni
  • Per prima cosa, da alcuni anni Amundi può soffrire di un ambiente finanziario piuttosto sfavorevole in particolare per via dei tassi di interesse a un livello molto basso e di un mercato azionario che si mostra particolarmente volatile.
  • Si nota inoltre un’influenza di mercato negativa sulla raccolta che proviene essenzialmente dai settori delle assicurazioni e dei clienti istituzionali.
  • Sebbene la strategia di sviluppo internazionale di Amundi sia uno dei suoi principali punti di forza, si può tuttavia rimpiangere il fatto che il gruppo non sia maggiormente presente in alcune aree, tuttavia interessanti, come l’America del Nord.
  • Sempre in tema di debolezze del gruppo, recentemente gli investitori si sono mostrati piuttosto delusi dal livello anormalmente basso dei margini e delle commissioni di performance che sono a tutt’oggi sotto pressione.
  • Infine, il fatto che la quotazione delle azioni Amundi sia recentemente passata al disotto del suo prezzo di introduzione nel 2015 lascia pensare che una tale situazione potrebbe ripetersi e rende gli investitori più prudenti circa il prendere delle posizioni lunghe all’acquisto.
Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Queste informazioni non costituiscono in alcun modo dei consigli per la realizzazione di transazioni né un incentivo ad comprare o vendere un attivo.

Domande frequenti

Quando ha avuto luogo l’introduzione in Borsa del Gruppo Amundi?

Il gruppo Amundi è stato introdotto in Borsa il 12 novembre 2015. All'epoca di questa IPO, il gruppo disponeva del 20% di floating assets e la sua capitalizzazione di mercato era di 7,5 miliardi di euro. Le azioni del gruppo sono state introdotte sul mercato Euronext Paris al prezzo di 45 euro e hanno chiuso questa prima sessione di negoziazione al di sopra dei 47 euro. Da allora la quotazione di questo valore ha avuto un’evoluzione principalmente al rialzo.

Chi sono attualmente i più grandi azionisti del gruppo Amundi?

Attualmente, il capitale del gruppo Amundi è detenuto in gran parte da grandi azionisti e investitori privati, tra cui:  Crédit Agricole, che detiene il 69,6%, Fidelity Research & Management con l’1,28%, Artisan Partners LP con lo 0,86%, The Vanguard Group con lo 0,79%, Norges Bank Investment Management con lo 0,76%, Amundi con lo 0,66%, Degroof Petercam Asset Management con lo 0,46%, BlackRock Fund Advisors con lo 0,45%, La Banque Postale Asset Management con lo 0,42%, Vega Investment Manager con lo 0,35%.

Dove acquistare o fare trading sulle azioni Amundi?

Se si intende investire sulle azioni Amundi si può ovviamente scegliere di acquistare questi titoli in contanti attraverso un conto titoli ma è anche possibile decidere di speculare, sia al rialzo che al ribasso, in maniera più diretta sulla loro quotazione utilizzando dei prodotti derivati come i CFD offerti dai broker online.

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Nota: I CFD sono strumenti complessi che comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 68% degli investitori retail perde denaro quando fa trading di CFD con questo fornitore. Dovresti valutare se comprendi come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

Le prestazioni precedenti non offrono garanzie per risultati futuri. La cronologia di trading presentata è inferiore a cinque anni e potrebbe non essere sufficiente come base valida per decidere i propri investimenti.

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