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POSTE ITALIANE

Analisi prima di comprare o vendere azioni Poste Italiane

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Grafico fornito da TradingView

Elementi da considerare prima di vendere o comprare azioni Poste Italiane

Analisi n.1

Bisogna seguire, ogni trimestre e ogni anno, i risultati finanziari di questa azienda perché permettono di rilevare le possibilità di crescita o di declino dell’impresa.

Analisi n.2

Gli obiettivi finanziari e i piani strategici di sviluppo attuati da questo gruppo sui quali la direzione comunica facilmente sono fattori che è necessario seguire con il più grande interesse.

Analisi n.3

Un fattore in grado di influenzare la quotazione delle azioni Poste Italiane è lo sviluppo dei servizi online di questa azienda che gli consentiranno di migliorare la sua crescita.

Analisi n.4

Va seguita la concorrenza in questo settore che, anche se debole, può pesare sulla quotazione di questo valore sul lungo periodo.

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Presentazione della società Poste Italiane

Il gruppo Poste Italiane è uno specialista delle prestazioni di servizi postali in Italia. Propone anche prestazioni assicurative, servizi finanziari e servizi logistici.

La maggior parte del suo volume d’affari deriva dalle sue prestazioni assicurative, in quanto, in realtà, la sezione postale è la parte più debole. Poste Italiane impiega attualmente 142.226 persone, principalmente in Italia.

L’azienda Poste Italiane è stata fondata nel 1862 per la gestione, in monopolio per conto dello Stato, dei servizi postali e telegrafici italiani.

Seguendo l’impostazione del servizio postale del Regno di Sardegna (Poste di Sardegna), dopo l’unità di Italia è stata affidata a Poste Italiane, costituite come ente nazionale con la legge 604 del 1862, la gestione di tutti i servizi postali dei regni annessi.

Nel 1917 viene offerto ai cittadini il servizio dei conti correnti postali e l’apertura di alcuni uffici all’estero mentre durante la Prima Guerra Mondiale fu introdotto inoltre il servizio degli assegni postali.

Nel 1924, durante il fascismo, il Ministero delle Poste e Telegrafi divenne il Ministero delle Comunicazioni. Dopo la Seconda Guerra Mondiale lo sviluppo di Poste Italiane si concentrò su prodotti finanziari, libretti e titoli di risparmio, in concorrenza con i servizi bancari.

I ponti radio della rete postale, presenti sul territorio nazionale, furono utilizzati nel 1954 per avviare le prime trasmissioni Rai.

Negli anni ’90 Poste Italiane non fu in grado di mantenere la competitività. Spese per le risorse umane che superavano i profitti, inefficienza e mancata produttività portarono l’azienda a un bilancio in perdita di 777 miliardi di lire nel 1997.

Nel 1997 la direttiva Prodi obbliga Poste Italiane a migliorare la qualità del servizio per raggiungere l’obiettivo del pareggio dei conti finanziari. Cercando di adattarsi sempre più al modello di altre aziende postali europee, le Poste Italiane hanno acquisito partecipazioni di aziende di trasporto. Nel 1998 è entrato nel gruppo Poste Italiane il corriere di trasporto SDA Express Courier. I prodotti finanziari, come il lancio della Postpay nel 2003, e la riorganizzazione del gruppo, hanno portato Poste Italiane, nel corso degli anni, al recupero della redditività.

Dal 27 ottobre 2015 la società per azioni, controllata per circa il 60% dal Ministero dell'economia e delle finanze, è quotata alla Borsa di Milano.

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Concorrenza

Prendiamo ora qualche istante per interessarci più da vicino al contesto economico e settoriale del gruppo Poste Italiane. Occorre infatti avere una buona conoscenza dei principali concorrenti del gruppo per individuare le notizie relative a questi ultimi che possono influire sul titolo di Poste Italiane.

GLS

La società General Logistics Systems o GLS è un’impresa olandese di logistica con sede ad Amsterdam creata nel 1999 che, avendo una filiale in Italia, è ovviamente un concorrente diretto di Poste Italiane. Il gruppo è una controllata della Royal Mail e copre 42 paesi europei attraverso filiali proprie e partnership strategiche. Inoltre, GLS opera anche in otto Stati statunitensi e in Canada ed è collegata al resto del mondo mediante contratti di alleanza.

FedEx Corporation

Bisogna anche tener conto del concorrente statunitense FedEx, contrazione di Federal Express, che è anche una compagnia aerea specializzata nel trasporto internazionale di merci.

UPS

Il gruppo UPS o United Parcel Services è un’impresa postale statunitense con sede nella periferia di Atlanta e anch’essa in diretta concorrenza con Poste italiane. UPS funziona attraverso un sistema di hub

GeoPost

Infine, occorre seguire anche la società GeoPost, una società ombrello internazionale del gruppo francese La Poste con sede a Issy les Moulineaux che raggruppa le attività di pacchi espressi in Europa e nel mondo. Dal 2015 il gruppo GeoPost raggruppa i suoi marchi commerciali europei sotto il marchio comune DPD Group.


Alleanze strategiche

Dopo aver presentato i principali avversari di Poste Italiane passiamo ad interessarci ai suoi alleati strategici. Ecco due esempi concreti di partnership strette recentemente dal gruppo.

Eutelsat

Nel 2013 il gruppo ha stretto una partnership con Eutelsat al fine di commercializzare il proprio servizio a banda larga via satellite e contribuire a colmare il divario digitale proseguendo la propria strategia di diversificazione. A partire dal 2014 il gruppo Poste Italiane ha così commercializzato presso i propri sportelli il servizio satellitare a banda larga sul satellite Ka-SAT di Eutelsat. L'obiettivo era quello di portare Internet ad alta velocità a più di 2,3 milioni di italiani residenti in 3.600 comuni in cui la connessione Internet era inesistente o scarsa perché le famiglie erano troppo distanti dalle stazioni terrestri a banda larga.

Zalando

Più recentemente, nel 2020, Poste Italiane ha creato con Zalando una partnership strategica per aumentare i punti di raccolta e di reso del marchio. Con questo accordo, i clienti che acquistano su Zalando in Italia possono ritirare e restituire i prodotti acquistati in uno dei 12.000 uffici postali certificati di Poste Italiane e nella rete Punto Poste che conta 7.300 punti vendita autorizzati, 200 negozi affiliati e 350 locker. Con questa nuova opzione i clienti decidono quando e dove prendere o restituire i loro pacchi in funzione delle loro esigenze e dei loro vincoli, riducendo così gli ostacoli agli acquisti online. Ciò rientra nella strategia di Zalando di diversificare la propria offerta di servizi ai clienti italiani, tra cui il Try First, Pay Later, che consente ai clienti di pagare dopo aver ricevuto e provato gli articoli.

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fattori positivi per le azioni Poste Italiane
Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Per riuscire a mettere in opera delle analisi appropriate della quotazione delle azioni Poste Italiane bisogna ovviamente sfruttare tutte le proprie conoscenze su questo valore e sull’impresa che le ha emesse e, a tal fine, è ovviamente necessario conoscere nel dettaglio le attività dell’azienda ma anche i suoi principali punti di forza e punti deboli che cerchiamo di presentare qui.

Cominciamo questa analisi dei vantaggi e degli svantaggi di Poste Italiane riepilogando tutti i punti di forza di cui dispone questa società che possono permettergli di incrementare la propria crescita nei mesi e negli anni a venire.

  • Il fatto che Poste Italiane sia il leader del suo mercato in Italia è ovviamente uno dei suoi più grandi punti di forza. In parallelo al suo statuto di impresa storica del settore, si osserva che nel corso degli ultimi anni la quota di mercato di Poste Italiane ha conosciuto una crescita forte e, soprattutto, regolare nonostante le difficoltà economiche del paese.
  • Un altro punto positivo per le azioni Poste Italiane è la capacità dell’azienda di diversificare le proprie attività per moltiplicare le fonti di reddito ed accrescere la propria redditività riducendo al tempo stesso la propria esposizione al rischio in alcuni segmenti più deboli. Il gruppo è riuscito infatti a svilupparsi e ad incrementare la propria crescita grazie alla diversificazione in diversi servizi fra cui logistica, finanza e assicurazioni. In qualità di leader del settore, il gruppo profitta dell’interesse degli investitori per le sue azioni con un aumento della propria capitalizzazione borsistica, relativamente forte nel corso degli ultimi anni.
  • Sempre parlando dei vantaggi di cui dispone questo gruppo, va notato che gli obiettivi che si è fissato per gli anni a venire sono anch’essi ottimistici e prevedono infatti una forte crescita con il mantenimento delle performance osservate negli anni precedenti. Questa informazione deve ovviamente essere presa con precauzione ed è necessario monitorare gli eventi esterni che potrebbero bloccare o rallentare la crescita.
  • Si può anche annoverare tra i vantaggi di questa impresa e del suo titolo il servizio finanziario del gruppo Poste Italiane. Si tratta di uno dei grandi punti di forza di cui dispone l’impresa e si osserva infatti una forte crescita di questa attività nel corso degli ultimi anni con un numero di clienti in costante crescita. È possibile riporre delle speranze anche in altri segmenti meno importanti come il settore del risparmio o quello delle assicurazioni che potrebbe avere delle importanti prospettive di crescita se il mercato e l’economia del paese fossero favorevoli.
  • Citiamo un altro innegabile punto di forza di Poste Italiane consistente nel fatto che il gruppo profitta ancora della garanzia dello Stato italiano, fattore importante perché ciò significa che l’impresa gode di un sostegno superiore rispetto ad alcune imprese private in concorrenza diretta. Tuttavia, bisogna assicurarsi che le condizioni economiche siano abbastanza stabili e positive perché tale sostegno sia realmente efficace.
  • Infine, l’ultimo punto di forza di cui dispone il gruppo Poste Italiane riguarda i movimenti registrati dalle sue azioni nel corso degli ultimi anni, periodo nel quale si nota in particolare una valorizzazione debole con un rapporto quotazione/utili intorno al 9%. Sono anche interessanti i dividendi versati dalla società ai propri azionisti nel corso degli ultimi esercizi, salvo quello del 2020 influenzato dalla pandemia legata al Covid-19 che ha frenato tutto il settore. Ad ogni modo, la tendenza osservata su queste azioni nell’arco degli ultimi dieci anni è prevalentemente rialzista. È tuttavia necessario tenere d’occhio i grafici attuali prima di dedurne una qualsiasi strategia.
fattori negativi per le azioni Poste Italiane
Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Come si è potuto vedere leggendo la sezione precedente, la società Poste Italiane gode ad oggi di svariati vantaggi di cui ci si può servire nel quadro delle analisi delle sue azioni in Borsa ma prima di lanciarsi in tale analisi bisogna poter tener conto anche dei difetti dell'impresa. Ecco i principali punti deboli attuali di questo valore.

  • È noto che le attività del gruppo sono strettamente legate alla salute economica del paese, in particolare per quanto riguarda i segmenti di assicurazioni e risparmio ma negli ultimi tempi l’economia italiana ha fortemente sofferto della crisi del Covid con delle ripercussioni su diverse imprese di questi settori.
  • Un altro importante punto debole di questa società è la concorrenza che negli ultimi tempi, sebbene poco numerosa, tende a crescere soprattutto per via dell’espansione del digitale in questo settore rendendo possibile la perdita di quote di mercato da parte del gruppo Poste Italiane negli anni a venire.
  • Infine, l’ultimo difetto che pesa sull’impresa è la parte ancora molto elevata che occupano i servizi postali nell’insieme delle sue attività. Nonostante una buona diversificazione e degli sforzi per svilupparsi in altri segmenti, la sua esposizione in questo settore rimane forte ed è quindi necessario monitorare con la massima attenzione le strategie messe in opera per accelerare la strategia di diversificazione.

Come si è visto, il gruppo Poste Italiane dispone sia di un certo numero di vantaggi che di alcuni importanti difetti. È quindi necessario confrontare questi due tipi di segnale prima di realizzare le proprie analisi del suo titolo servendosene in particolare come base per l’analisi fondamentale. Ovviamente, i punti forti e deboli qui elencati possono cambiare a seconda delle condizioni del mercato e in funzione di eventi esterni e bisogna quindi fare attenzione a prendere in considerazione i nuovi dati finanziari ed economici nonché le pubblicazioni e gli eventi futuri prima di dedurne dei segnali di rialzo o di ribasso del titolo.

Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Queste informazioni non costituiscono in alcun modo dei consigli per la realizzazione di transazioni né un incentivo ad comprare o vendere un attivo.

Domande frequenti

A chi appartiene il capitale di Poste Italiane?

Ad oggi, lo Stato italiano, che un tempo ne era l'unico proprietario, è ancora l’azionista di maggioranza del gruppo Poste Italiane e il Ministero dell’Economia e delle Finanze detiene il 65% del capitale dell’impresa. Il rimanente 35% del capitale del gruppo Poste Italiane è detenuto dalla Cassa Depositi e Prestiti. Questa ripartizione del capitale è ovviamente suscettibile di evolvere nel tempo.

Qual è la più importante filiale di Poste Italiane?

La più importante filiale detenuta da Poste Italiane è Poste Air Cargo, un tempo nota sotto il nome di Mistral Air. È un operatore aereo italiano con sede a Roma che è attivo nel trasporto di merci e posta e che utilizza come hub gli aeroporti di Brescia e di Fiumicino – Leonardo da Vinci. Fino al 2018, prima di dedicarsi integralmente alle merci, l’operatore effettuava anche il trasporto di passeggeri.

Come investire online sulle azioni Poste Italiane?

Se si intende speculare sulla quotazione delle azioni Poste Italiane e profittare delle sue tendenze future è possibile utilizzare dei contratti specifici chiamati CFD, contratti per differenza, ovvero dei contratti che permettono di puntare sia sul rialzo che sul ribasso di un valore senza doverlo possedere realmente. Tramite questi strumenti il guadagno o la perdita consistono nella differenza di quotazione tra l’apertura e la chiusura della posizione.

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Nota: I CFD sono strumenti complessi che comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 79% degli investitori retail perde denaro quando fa trading di CFD con questo fornitore. Dovresti valutare se comprendi come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

Le prestazioni precedenti non offrono garanzie per risultati futuri. La cronologia di trading presentata è inferiore a cinque anni e potrebbe non essere sufficiente come base valida per decidere i propri investimenti.

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