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Capitalizzazione e fatturato di ENI

16/11/2021 - 13h57

Nel 2020, diversi settori di attività sono stati colpiti dalla crisi sanitaria del coronavirus. Anche il settore petrolifero è stato penalizzato da questa pandemia. Questo ha avuto un impatto sulla performance finanziaria del gruppo italiano Eni.

Elementi da considerare prima di vendere o comprare azioni ENI

Analisi n.1

Si sa in particolare che il gruppo ENI cerca attualmente di posizionarsi sul mercato del GNL (Gas Naturale Liquefatto) che potrebbe diventare fonte di crescita per la società. Il gas naturale liquefatto fa infatti parte dei tipi di energia che hanno attualmente il vento in poppa e viene considerato come più prezioso di alcuni degli altri prodotti del settore.

Analisi n.2

Sempre tra le opportunità da cogliere, bisogna prendere in considerazione il fatto che il gruppo ENI dispone di un elevatissimo flusso di cassa che gli permetterà senza alcun dubbio di investire negli anni a venire in nuove risorse promettenti così come sta facendo attualmente con il gas naturale liquefatto, tanto più che i suoi utili sono anch’essi piuttosto stabili.

Analisi n.3

ENI ha anche puntato molto sulla produzione di energia a base di prodotti riciclati. In considerazione dell’attuale contesto ecologico e delle relative importanti sfide su scala mondiale, c’è da scommettere forte che questi investimenti porteranno prossimamente i loro frutti con un conseguente aumento degli introiti e della crescita.

Analisi n.4

Il gruppo dovrebbe essere sempre più esposto alle minacce di ordine politico che potrebbero quindi avere un’influenza negativa sui suoi costi di produzione.

Analisi n.5

Sempre per quanto riguarda i futuri freni alla crescita delle attività di ENI, va sottolineata ancora una volta la forte concorrenza del suo settore di attività, l’energia, che annovera dei veri e propri mastodonti che potrebbero sottrargli alcune quote di mercato.

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Presentazione della società ENI

Prima di iniziare le analisi della quotazione delle azioni ENI, è necessario assicurarsi di disporre delle conoscenze necessarie per capire come l'azienda possa comportarsi in relazione al suo settore di attività. Ecco quindi una panoramica dettagliata di questa azienda con le sue principali attività e fonti di reddito.

Il gruppo ENI SpA o Ente Nazionale Idrocarburi è un'azienda italiana specializzata nel settore energetico. Più precisamente, il gruppo è attualmente uno dei leader europei nel settore del petrolio e del gas.

Per comprendere meglio le attività del gruppo ENI è possibile suddividerle in differenti poli, qui elencati a seconda del volume d’affari generato:

  • Per prima cosa, troviamo l'acquisto e la vendita di gas naturale e la produzione di elettricità con 65 miliardi di m3 di gas naturale e 25,3 TWh di elettricità venduti nel 2020. Il gruppo garantisce anche il trasporto di gas naturale. 
  • La raffinazione e la distribuzione arrivano in seconda posizione con 17,4 milioni di tonnellate di petrolio greggio raffinato e 27,8 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi venduti in Europa. Attualmente il gruppo sfrutta 3 raffinerie in Italia e gestisce una rete di 5.369 stazioni di servizio in Europa.
  • Le prestazioni di servizi nel settore dell’energia, tra cui trivellazione offshore, ingegneria per la costruzione e manutenzione di impianti di produzione di idrocarburi, di impianti petrolchimici e di raffinerie.
  • Le attività di esplorazione e di produzione di idrocarburi.
  • Infine, troviamo le attività nel settore petrolchimico con oltre 4,3 milioni di tonnellate vendute nel 2020 di prodotti petrolchimici, tra cui etilene, fenoli, olefine, stireni, polimeri ed elastomeri.

Il gruppo Eni conta attualmente 31.495 dipendenti ed è quotato alla Borsa Italiana. Fa inoltre parte dell'indice di riferimento del mercato italiano, l’FTSE MIB.

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Concorrenza

Se una buona conoscenza della società ENI e delle sue attività è importante, lo stesso vale per il suo settore di attività e quindi per i suoi concorrenti sul mercato. Ecco una breve panoramica dei principali avversari del gruppo ad oggi:

Enel 

 Questa società era un tempo la società elettrica nazionale italiana ed è stata privatizzata nel 1999. Attualmente è il principale produttore di energia elettrica in Italia. Il gruppo è inoltre diventato un gruppo multiservizi ed oltre che nel settore dell'elettricità opera anche in quelli dell'acqua e del gas, pur rimanendo un leader mondiale nella produzione di elettricità.

Iberdrola 

 Il gruppo Iberdrola SA è una società spagnola che opera nella produzione, distribuzione e vendita di elettricità e di gas naturale ed è uno dei primi dieci grandi produttori di energia elettrica al mondo nonché il leader mondiale nella produzione di energia eolica. Attualmente il gruppo impiega 35.637 persone in tutto il mondo.

Engie 

 Questo gruppo industriale francese è il terzo più grande del settore energetico mondiale, petrolio escluso. È il risultato della fusione tra Gaz de France e Suez avvenuta nel 2008.

EDF 

 Il gruppo EDF, Eléctricité de France, è una società francese di produzione e fornitura di energia elettrica ed è di proprietà dello Stato francese all’80%. Attualmente è il leader nella produzione di elettricità in Francia e in Europa, e il secondo più grande al mondo in termini di energia installata. 

TotalEnergies 

 Infine, il gruppo denominato in precedenza “Total” è un’azienda mondiale multi-energie che produce varie forme di energie, tra cui petrolio, gas naturale e verde, energie rinnovabili ed elettricità. È una delle sei supermajor e le sue attività comprendono in particolare la produzione, l'estrazione e la vendita di petrolio e gas, la creazione di energia, la raffinazione e la distribuzione commerciale.


Alleanze strategiche

Ecco i principali partenariati attualmente in opera per il gruppo ENI che è necessario conoscere.

Sonatrach

ha firmato due accordi sulla petrolchimica il 26 gennaio 2017 ad Algeri. Si tratta di un primo accordo legato all’elaborazione di studi di fattibilità di progetti petrolchimici di dimensione mondiale in Algeria concluso con la società Versalis, filiale al 100% del gruppo italiano ENI.

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fattori positivi per le azioni ENI
Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Se avete intenzione di trattare sulla quotazione delle azioni ENI tramite i CFD, per prendere posizione online non dovete ovviamente basarvi unicamente sulla vostra intuizione. Una strategia efficace si basa infatti sulla comprensione globale delle capacità di un’azienda nel conquistare la fiducia a lungo termine degli investitori e nel mantenerla. Per riuscire a prevedere le tendenze di fondo di un attivo come le azioni ENI è quindi prima di tutto necessario conoscere bene le forze e le debolezze di questo grande gruppo del settore dell’energia. Per aiutarvi in ciò, abbiamo deciso di elencare qui i punti forti e i punti deboli di questo valore. Cominciamo dai vantaggi di cui dispone questa azienda che potrebbero sostenere la sua crescita futura.

Tra i più grandi atout del gruppo ENI prenderemo ovviamente in considerazione il suo posizionamento molto apprezzabile sul mercato mondiale dell’energia. Il gruppo europeo è infatti riuscito a crearsi un posto tra i giganti di questo settore di attività e, grazie alla qualità ed alla varietà dei suoi servizi, è oggi una delle aziende del settore più conosciute nel mondo.

Un altro grande punto di forza di cui dispone il gruppo ENI è il suo modo di gestire la catena di approvvigionamento dell’energia. Oltre ad essere una delle più grandi aziende del mondo per quanto riguarda la produzione di petrolio e gas naturale, infatti, ENI interviene sull’insieme della catena, dall’estrazione alla distribuzione, passando ovviamente per la raffinazione e il marketing. Dipende quindi solo marginalmente da subappaltanti e intermediari e può gestire in piena autonomia le proprie strategie di distribuzione e di commercializzazione.

Ad ogni modo, per arrivare ad avere questo posizionamento tra i leader del mercato, il gruppo ENI ha potuto appoggiarsi su diversi punti di forza. Prima di tutto, va notato che questa azienda è una di quelle che da più tempo svolgono questa attività in Europa, il che le conferisce una certa esperienza rispetto ai concorrenti arrivati più tardi nel settore. Inoltre, ENI tende a mantenersi in cima alla classifica grazie allo sviluppo nel tempo delle proprie capacità di ricerca e di sviluppo. Riesce in tal modo a risolvere gli eventuali problemi e a fronteggiare più serenamente i cambiamenti che avvengono nella società dei consumi.

fattori negativi per le azioni ENI
Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Abbiamo appena visto che il gruppo ENI dispone di concreti punti di forza per mantenere il proprio posizionamento vantaggioso sul mercato dell’energia e fronteggiare serenamente il futuro ma, prima di prendere posizione all’acquisto a lungo termine su questo titolo, è anche importante capire che questa azienda ha anche i suoi punti deboli. Vi proponiamo quindi ora di prendere conoscenza di quelle debolezze che possono influenzare negativamente la redditività del gruppo e, indirettamente, l’interesse degli investitori per questo valore.

Prima di tutto, vi riveliamo qui un punto che è importante conoscere relativamente agli aspetti finanziari del gruppo. Da alcuni anni la società ENI deve far fronte ad alcuni problemi di ordine finanziario che sono stati rilevati dagli analisti e penalizzati dal mercato, in particolare riguardo alle ricadute della recente crisi finanziaria europea che hanno ovviamente avuto un impatto diretto sulle attività di ENI e contribuito a ridurne il livello di redditività.

Gli analisti specializzati in questo mercato puntano inoltre il dito contro la cattiva qualità dell’amministrazione del gruppo ENI il quale, malgrado i numerosi cambiamenti operati negli ultimi anni, continua ad incontrare delle difficoltà nel gestire i costi di produzione e le strategie di vendita dei propri prodotti nel settore dell’energia nonché dei servizi ad essi associati. Si nota infatti che gli obiettivi fissati dalla direzione vengono raramente raggiunti e ciò influisce ovviamente sul morale degli investitori.

Sempre in tema di debolezze della società, ci si rammarica anche dei risultati più che deludenti di alcuni rami del gruppo. Questo problema riguarda soprattutto la divisione petrolchimica che negli ultimi anni mostra delle performance al di sotto delle attese nonostante la sua importanza nella distribuzione delle attività del gruppo. Tale recessione ha ovviamente un peso importante sui risultati globali.

Il fatto che il gruppo ENI profitti di una gestione totale della propria catena di approvvigionamento dell’energia e dei servizi che fornisce è un vantaggio che può anche rivelarsi un inconveniente in quanto così facendo riduce il numero di relazioni con gli altri grandi attori dell’energia nel mondo. La conseguenza è una scarsa visibilità in alcune aree ed una maggior difficoltà nel penetrare alcuni mercati a livello internazionale.

Infine, va anche rilevata la delusione degli investitori quando il gruppo ENI abbandona alcuni dei suoi progetti di sviluppo come è stato il caso negli anni ’60 per l’abbandono della costruzione di uno stabilimento petrolifero in Inghilterra. Questo tipo di situazione sgradevole potrebbe riprodursi ed avere come conseguenza una sanzione immediata sul mercato borsistico.

Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Queste informazioni non costituiscono in alcun modo dei consigli per la realizzazione di transazioni né un incentivo ad comprare o vendere un attivo.

Domande frequenti

Quali sono i fattori di rischio per le azioni ENI?

Tra i principali fattori di rischio per la quotazione delle azioni ENI si trovano le variazioni di prezzo del petrolio greggio e del gas naturale, la crescita della concorrenza mondiale, i rischi ambientali e della sicurezza, i rischi connessi all’esplorazione ed alla produzione, le incertezze sulle riserve di gas naturale, l’instabilità politica, sociale ed economica, i rischi connessi alla domanda proveniente dall’industria e i rischi connessi al tasso di cambio.

Quali sono state le ultime acquisizioni e cessioni di ENI?

Nel 2018 ENI ha ceduto a Qatar Petroleum una partecipazione del 35% nella zona 1 al largo del Messico. Lo stesso anno, ha ceduto a Mubadala Petroleum una partecipazione del 20% nella concessione Nour North Sinai Offshore in Egitto. Nel 2017 ENI e KPM hanno acquistato il trasferimento dei diritti di sfruttamento del sottosuolo del blocco Isatay acquisendo il 50% dei diritti di utilizzo del sottosuolo del mar Caspio.

Quale sarà il dividendo versato da ENI nel 2020?

Il gruppo ENI ha annunciato un aumento del 3,5% del proprio dividendo versato nel 2020 con una remunerazione di 0,89 euro ad azione, nel rispetto dei propri impegni in termini di politica di remunerazione progressiva e della prosecuzione del programma di riacquisto con un’allocazione di capitale di 400 milioni di euro nel 2020. Questi dati e la loro evoluzione possono ovviamente essere seguiti direttamente nel sito ufficiale dell'impresa nella sezione dedicata agli investitori.

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